#queneauchallenge #esercizidistile #sorprese #7

SORPRESE

Come mi sono svegliata bene quest’oggi! Neanche un piccolo incubo!- che meraviglia! Era così tanto che non ballavo- oh la cuffia destra non funziona più! Ma riesco comunque ad ascoltare questa canzone dei CCP, ah ma questa neanche la conoscevo! È molto ritmica, ma ecco che parte la voce- inaspettata proprio. Ahi! A questo non avevo proprio pensato: inciampare su un marsupio anti-nazista mentre ascolto i CCCP, che curioso! Come anche non mi sarei immaginata di dover far propaganda contro l’apologia del fascismo nel 2019 in Germania, che buffo! Forse dovrei mettere in ordine il salotto? Non credevo che fosse ancora così sporco e- mannaggia- ma è pieno di volantini sotto al tavolo! “Luca che fai, devi già andare via a quest’ora?” “Sono in ritardissimo”. Tutte le volte che sbatte la porta sobbalzo, come se non avessi mai udito un simile rumore. Ma quanto è arancione questa mattina! Tutto merito delle pareti del salotto, il sole è quasi inesistente. Non mi aspettavo di dover rimanere sola di botto, a volte la prendo un po’ troppo male e inizio a rimuginare. Oh mia madre che mette mi piace ad un mio post! Che bello! Sarebbe ancora più bello se un giorno-sorpresa!- avessi intere lunghe giornate solo per scrivere…Oh ma in realtà se non mi vesto arrivo anche io in ritardo! Ho appuntamento con la terapista e non è proprio dietro l’angolo. Fammi googlare: l’autobus è in orario! Oh ma questo è un miracolo!!! Una corsetta non era pianificata ma non mi fa altro che bene.

#queneauchallenge #esercizidistile #retoricapopulista #6

RETORICA POPULISTA ( non presente nell’originale di Queneau, ma necessaria)

Buongiorno Amici, oggi mi sono svegliata molto presto perché si sa che si svegliano #primagliitaliani anche all’estero. O fatto i miei esercizi per la cervicale e poi mi sono gustata un bel caffè italiano. Solo musica del mio paese nei miei orecchi, orgoglio nazionale i CCCP. Mentre danzavo, il mio fidanzato del Sud- perché noi AMIAMO il Sud- era ovviamente in ritardo e non aveva voglia di andare a lavorare. Se continua così, stasera #portichiusi. Adesso mi metto al lavoro per voi amici, ripulisco questo salotto di tutti questi volantini sinistroidi e oggetti da Pdioti e combatto l’immigrazione da dentro. Fascismo? Nazismo? Adesso si sono inventati pure i marsupi per fare propaganda, questi scansafatiche dei centri sociali! Ruspa, ruspa! Devo correre dal dottore e occuparmi della mia famiglia, ma non appena torno troverò il tempo per qualche bufala sicuramente 😊 continuate a seguirmi amici e vi riempirò di posti di lavoro ❤ E invece la Merkel che fa? E allora il PD? Un bacione anche ai rosiconi coi rolex che seguono la mia pagina, fatevi vedere da uno bravo ❤

Questo blog è un immigrato

Da quando ho aperto questo blog non solo Youtube mi fa vedere di continuo le pubblicità di Godaddy, Wix e altri magnifici posti virtuali che beneficerebbero dal tuo aprire un blog con loro, ma ho la casella di Posta piena di tutorial di WordPress. In uno di questi c’è scritto di fare un post come questo che sto facendo e mettere l’#bloggingfundamentals. Sì, mi piace la trasparenza. Il post dovrebbe servire a trovare i miei lettori e diventare non solo il CEO del blog ma pure un SEO ed un esperto di marketing. Purtroppo quello che io percepisco è che, alla fine, di quello che scrivo, del livello, frega poco o nulla. L’importante è che visualizzate, raga. Però appunto come diceva Guy Debord il sistema va sovvertito da dentro, quindi eccomi. Il mio lettore modello è più per la semiotica che per il clickbait, è un individuo immigrato nel senso ampio del termine. Credo si possa essere immigrati nei più disparati modi. Per me è facile, perchè sono un’Italiana a Berlino e la seconda informazione che si riceve dalla mia persona, dopo il fatto che sono una donna, a quanto pare, è che non sono autoctona; ma mi sono sentita immigrata in tanti altri modi. Anche se si sa perfettamente la lingua e in realtà non ci si è mai mossi da casa ci si può sentire immigrati, ci si può sentire immigrati nel corpo sbagliato, immigrati perchè ci si è mossi in nuovi campi sconosciuti dove non siamo rappresentati, immigrati perchè qualcuno improvvisamente decide che lo siamo . Vi vorrei benvenutare tutti, qualsiasi sia il vostro tipo di immigrazione e ringraziare perchè se non ci fossero gli immigrati il mondo non andrebbe da nessuna parte. Il mio lettore modello non è un razzista, non è sessista, maschilista, nazionalista, intollerante (Ok latticini e glutine) e sa solo quello che non è. Vi aspetto, al di là delle linee gialle.

#queneauchallenge #esercizidistile #retrogrado #5

RETROGRADO

“Non ho abbastanza tempo per scrivere, mi serve tanto tempo per sviluppare la psicologia dei personaggi e per fare le ricerche legate agli aspetti quantomeno logistici della faccenda, e devo andare a lavorare. Studiare non è un problema anzi aiuta, ma vorrei che lo scrivere diventasse il mio lavoro. Mi sono sempre detta che non fosse necessario pubblicare per vivere nella scrittura, sottovalutavo un sacco l’aspetto economico” “E come la fa sentire questa cosa?” mi chiede la mia terapista con parole molto più tedesche di queste. “Male, frustrata e finisco per sfogarmi con dei post su facebook a cui solo mia madre mette mi piace” “Quindi per lei è molto importante il giudizio degli altri in questo ambito?” “Sì, beh vorrei che lo scrivere la finisse di essere un esercizio narcisistico ma portasse qualcosa di meglio…..certo se continuo a non aprire un blog, o a fare sport….. “E stamattina come si è sentita? Ha scritto qualcosa?” “Sì, e mia madre ci ha messo mi piace” . Quella mattina in realtà era andata bene; avevo ballato, in quella maniera felicemente introversa che non ti fa vedere cosa succede intorno a te, tipo cosa sta ai tuoi piedi. Poco prima che Luca sbattesse la porta uscendo di corsa con in mano dei fogli appena stampati per le prove, ero riuscita persino ad inciampare su un marsupio anti-nazisti che mi avevano regalato qualche settimana fa. Stavo ascoltando i CCCP e mi era parsa una cosa metaforicamente divertente. Per di più, prima di entrare nel disordine del salotto, mi ero stranamente svegliata bene, propositiva nonostante il cielo grigio, e avevo fatto anche qualche esercizio per il collo non appena alzata dal letto.

#queneauchallenge #esercizidistile #metaforicamente #4

METAFORICAMENTE

Il mattino del gufo è di arancione inciampo, di politiche di enjambement e di solitudine spaventata. I dintorni d’amore si affrettano nei paraphernalia del tempo. Volando su musiche che non sono più, il rapace pensa a quanto non basti il buio, non sia abbastanza per cullarsi nelle cure parentali e negli atti mancati. Il gufo rimugina nello sconosciuto senza muoversi dal suo ramo.  

#queneauchallenge #esercizidistile #litoti #3

 LITOTI

Non proprio di pomeriggio, in un salotto berlinese non esattamente ordinato, giacciono a terra dei volantini ben poco di sinistra, avanzati dall’ultimo banchetto di Seebrücke ( una di quelle associazioni che non sono particolarmente gradite al ministro degli interni italiano). Non essendo esattamente una ballerina, mentre sto danzando i CCCP inciampo sui foglietti sparsi e su un marsupio non troppo colorato con sopra scritto “ La vita non è il massimo con i nazisti”: lo Zeitgeist a volte non è difficile da scovare. Il mio ragazzo, che non è nato con una grande concezione del tempo ma con un grande cuor di leone, sta cercando di stampare gli ultimi fogli prima di dover fuggire alle prove. Penso di non essere troppo sana mentalmente perché di lì a poco con la mia terapista parlerò di quanto non mi faccia stare bene il non avere il tempo per scrivere, ma in questo momento sto scrivendo- anche se non è un copione. A mia madre piace quando i post non sono eccessivamente lunghi e a tanta gente non dispiacerebbe se aprissi un blog e non sarebbe neanche male se iniziassi a fare sport secondo alcuni. Peccato che io sia ben lungi dall’esserne propensa.

#queneauchallenge #esercizidistile #partitadoppia #2

 PARTITA DOPPIA

Mattino prima di pranzo, nel salotto alquanto in disordine e ben poco ordinato della mia dimora e casa. In terra sul pavimento ancora giacciono e riposano i volantini e i flyer contro la propaganda (nonché le idee politiche) populiste, rimasti avanzati dall’ultimo banchetto. Mentre nel frattempo prima, danzando, ballavo i CCCP sono quasi knapp inciampata sul marsupio nero che mi hanno regalato donandomelo, con su sopra scritto “Si vive meglio e in maniera migliore senza i nazisti e i fascisti”. Rendendomene conto mi sono accorta di quanto e in quale misura sia lo Zeitgeist che lo spirito del tempo stiano nelle piccole-piccole cose. Non studio non lavoro non guardo la tv e non la osservo neanche. Luca, il fidanzato nonché partner e compagno, stampa all’ultimo alla fine delle alcune cose di fogli prima antes di fuggire e scappare alle prove. Io me stessa e Gufo mi trovo in quel luogo-stanza arancione di un mattino prima di pranzo berlinese a Berlino, con né sole né raggi né luce né Luca. Aspetto in attesa di andare dalla mia psicologa e terapista alla quale dirò e narrerò con accento e pronuncia italiana quanto mi fa stare male il non potere avere tempo per scrivere tutto il giorno, per tutta la giornata, il nuovo copione Regiebuch dello spettacolare spettacolo e mi debba sfogare con minuscoli post microscopici su facebook, che poi magari mia madre mipiacciando lika senza neanche leggerli perché sono very troppo lunghi ma mi vuole un amore di bene. Terrore e ansia ridondanti quando la gente- e le persone poi -dicono che dovrei e farei meglio ad aprire un blog come quando enunciano e dichiarano che fare sport e dedicarmi ad un’attività sportiva sarebbe meglio per me.

#queneauchallenge #esercizidistile #notazioni #1

NOTAZIONI
Mattino, nel salotto parecchio in disordine, ci sono a terra ancora tutti i volantini contro la propaganda populista rimasti dall’ultimo banchetto. Mentre ballavo i CCCP sono quasi inciampata sul marsupio che mi hanno regalato con sopra scritto “Si vive meglio senza i nazisti” e mi sono accorta di quanto lo Zeitgeist stia nelle piccole cose. Luca stampa all’ultimo delle cose prima di fuggire alle prove e io mi godo quell’arancione solitudine mista a sporadici raggi di sole grigio di una mattina di agosto Berlinese, in attesa di andare dalla mia terapista alla quale dirò quanto mi fa stare male il non potere avere tempo per scrivere tutto il giorno il nuovo copione e mi debba sfogare con minuscoli post su facebook, che poi magari mia madre lika senza neanche leggerli, perchè sono troppo lunghi ma mi vuole bene. Ho paura quando la gente dice che dovrei aprire un blog come quando dice che dovrei fare sport.

#queneauchallenge #esercizidistile #perchè #0

Credo che questo blog sia partito proprio grazie a la sfida di Queneau, raccontare sempre la stessa cosa con varie tecniche diverse ( retoriche, narrative etc). Mi pare che Queneau ne fece circa un centinaio, i miei saranno forse di più, cercherò di spaziare e introdurre nuovi esercizi più “attuali” ( ad esempio quello della retorica populista). Credevo che riscrivere lo stesso pezzo di vita sarebbe stato noioso, ma mi sbagliavo. Non solo è un esercizio buono per mantenersi attivi nella scrittura e obbligarsi a fare nuove esperienze, ma è anche un modo comodo e veloce di indagare in quello che archiviamo mentalmente come la quotidianità, che è in realtà l’iceberg di una serie di livelli del reale- e quindi della narrazione. Ho pensato a lungo a quale momento descrivere e non riuscivo a scegliere quello più significativo per descrivere la mia esperienza di vita, così ne ho scritto uno a caso e si è rivelato molto più potente di quello che credessi. Grazie, parole (e grazie Queneau).

E se poi te ne penti? // PresentAzione

Non sono una di quelle persone che si muove molto e sono veramente molto più dedita all’Otium che all’Azione. Muitoevoli significa appunto “I love Otium” al contrario. Nella parola presentazione c’è appunto quel vago sentimento di movimento che già mi mette l’ansia. Orbene, mi preSento: Muitoevoli. Sono di gender femminile da come si evince dalla grammatica italiana, ma sono fortemente contro il binarismo. Sono italiana, come di nuovo avrete e-vinto, però vivo a Berlino dove studio un Master in Scienze Teatrali e lavoro nell’ambito dell’analisi della presenza mediatica ( anche pr questo dovevo per forza aprire un Blog e vedere cosa succedeva, dai). La mia pagina facebook Muitoevoli esiste già da un po’, e si può vedere lì quello che ho combinato fino ad adesso. Scrivo, più che altro, in varie lingue e molto volentieri, prevalentemente poesia e teatro. Mi piacciono i gufi e i bombi ed odio l’odore di banana. Per adesso credo questo basti, ma sappiate che solitamente scrivo molto di più, più politicamente impegnato e a mano. Era l’ora di fare un salto nel moderno prima di morire di riscaldamento globale e non aver provato le gioie della self promotion. Spero di non pentirmene ( e io che volevo solo scrivere). Chiunque voi siate, grazie se state leggendo, ma grazie soprattutto se non siete mia madre.